Interview | Arshake

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Rafaël Rozendaal, Observation, 2022. Navy Officer’s Club, Venice Meeting Point. Photo courtesy Domenico Quaranta

Elena Giulia Rossi asked me a few questions about the topics of my book Surfing with Satoshi, one year after the first Italian edition, and in the days when cryptocurrencies are falling free and the new English edition of the book is coming out. The interview is now available on Arshake, in Italian and English (translated by the magazine). We discuss about the countercultural aspects of net-based art, the new challenges to the preservation of digital media, the blockchains environmental impact, speculative bubbles and utopian promises. Check it out!

Surfing with Satoshi. Art, Blockchain and NFTs now available in English!

Surfing with Satoshi, Texts

I’m happy and proud to announce that my book Surfing with Satoshi. Art, Blockchain and NFTs is now available in English! Scheduled for release on May 25, the book can be pre-ordered on Aksioma’s online store with free shipping, alone or in a special combo with Hyperemployment. Post-work, Online Labour and Automation (2019), funnily named “Combo 40”.

Produced and published by Aksioma, Ljubljana, Surfing with Satoshi. Art, Blockchain and NFTs is the English version of my book Surfing con Satoshi. Arte, blockchain e NFT, published in Italian by Postmedia Books in June 2021. Printed in a limited release of 300 copies, this English version features a new design by Superness, color plates and a “Foreword to the English Edition” that offers a major update of the book, and that can be downloaded for free from this link.

Human in the Loop. Visualizzare la massa invisibile

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L’effimero tangibile. Dal reale al virtuale: arti, spettacolo e prospettive di comunicazione digitale (GBE, Roma 2021) è una raccolta di saggi che offre un campione della produzione scientifica del Dottorato di Ricerca Digital Humanities. Comunicazione e nuovi media organizzato dall’Università di Genova, a cui ho avuto l’onore di prendere parte dal 2006 al 2009. La raccolta include un mio contributo, in italiano, sui temi che hanno nutrito la mostra e il progetto editoriale Hyperemployment: lavoro invisibile, intelligenza artificiale, postcapitalismo, automazione… Tra gli artisti discussi, Sebastian Schmieg, UBERMORGEN, Andrew Norman Wilson, Guido Segni, Eva e Franco Mattes, Michael Mandiberg, Elisa Giardina Papa.

Domenico Quaranta, “«Human in the Loop». Visualizzare la massa invisibile”, in Maurizia Migliorini, Sergio Poli (a cura di), L’effimero tangibile. Dal reale al virtuale: arti, spettacolo e prospettive, di comunicazione digitale, GBE / Ginevra Bentivoglio EditoriA, Roma 2021, pp. 201 – 212. PDF DOWNLOAD

Collezionisti e valore dell’arte in Italia

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Sollecitato da Alberto Fiz, ho contribuito al libro Collezionisti e valore dell’arte in Italia 2022, prodotto da Intesa San Paolo in collaborazione con Skira, con un breve saggio su collezionismo e arte digitale. Di prossima uscita, il volume è stato presentato oggi con un video in streaming presentato da Luca Beatrice, che ospita anche (dal minuto 35.30) una breve conversazione tra me e Alberto sul tema degli NFT. Non sono mai fiero delle mie performance verbali, ma lo splendido sfondo delle Gallerie d’Italia e il logo dell’Ansa valgono ben una condivisione.

Jon Rafman e le eggregore del nostro tempo

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Domenico Quaranta, “Jon Rafman e le eggregore del nostro tempo”, in Il Giornale dell’arte, 21 febbraio 2022.

[…] Coniato nell’ambito dell’occultismo, il termine eggregora definisce un campo mentale, una forma-pensiero che si manifesta come emanazione di un ampio gruppo di persone che condividono un contesto culturale comune. Arricchitosi nel tempo di contaminazioni con il pensiero teosofico e con l’idea dell’inconscio collettivo junghiano, in anni recenti il termine ha assunto nuove sfumature, venendo cooptato sia dalla teoria politica (le corporation sono eggregore, in quanto manifestazioni individuali di una collettività che esiste come soggetto giuridico) che dalla memetica. I memi sono sempre emanazioni di una collettività; la loro identità non evolve per iniziativa di un singolo, ma per centinaia di impulsi convergenti. In casi specifici, queste emanazioni possono assumere una vita propria e una qualità magica, trascendere lo spazio discorsivo in cui si sono formati, influenzare il cosiddetto mondo reale: in altre parole, diventare eggregore […]

L’eggregora è l’elemento unificante che raccoglie i diversi lavori presentati in «₳Ɽ฿Ł₮ɆⱤ Ø₣ ₩ØⱤⱠĐ₴», la personale di Rafman da Ordet, in una narrativa comune. Il titolo della mostra fa riferimento alla capacità delle eggregore di farsi «mastermind», di presiedere alla nostra comprensione dei mondi in cui si è frammentata la realtà e di cambiarne, con la loro occulta influenza, gli accadimenti, trasformando false notizie in verità condivise da comunità abbastanza ampie da assumere la concretezza della realtà, mobilitando masse, riscrivendo storie o la Storia.

L’ignoranza non mi preoccupa, l’economia sì

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Un breve testo sugli NFT che mi sono divertito a scrivere per un altro Domenico. Lunghezza, contesto e compagnia sollecitavano una forma – manifesto, non mi sono fatto pregare. Pubblicato in AAVV, Disordinary Beauty. The Torn Sense of Beauty, catalogo della mostra, Biffi Arte – Fuori Visioni, Piacenza 2021, pp. 29 – 30.

L’introduzione degli NFT ha portato il mercato dell’arte nata digitale a un salto di scala. Quello che ieri veniva considerato un mercato di nicchia, per collezionisti raffinati e coraggiosi, oggi ha un volume che supera il miliardo di dollari; opere che ieri venivano considerate invendibili sono oggi trattate come beni di investimento. Oggi, un file .jpg è la terza opera d’artista vivente più pagata al mondo, dopo un quadro e una scultura. Che esista un prima e un dopo Beeple non è una vanteria, è un dato di fatto.

Ma quelli economici non sono gli unici equilibri ad essere stati scombussolati. Creatori fino a ieri sconosciuti al mondo dell’arte fanno scomparire artisti con una lunga storia, una solida reputazione critica e un inattaccabile pedigree istituzionale. Il mondo dell’arte contemporanea boccheggia, e arranca per stare al passo. Attorno agli NFT si è costituito un altro mondo dell’arte, con tre attori principali: i creatori, le piattaforme, i collezionisti. Se le seconde assorbono, all’occasione, una porzione della funzione curatoriale (selezionando gli artisti, categorizzando le opere) sono i collezionisti i veri curatori di questo spazio. Sono loro, con i loro portafogli che grondano cripto, che decidono chi sale in cima alla piramide e chi è destinato a consolidarne la base, comprando criptovaluta e pagando gas fee. Se guardiamo alle opere dei 100 artisti più quotati, vediamo i loro collezionisti: il loro background culturale, i loro gusti estetici, la loro agenda politica, le loro passioni, la loro voglia di cambiare il mondo, la loro ignoranza in fatto di arte.

Non deridiamo l’ignoranza: è uno straordinario fattore di cambiamento e di innovazione. Sull’eccesso di conoscenza, sull’adesione incondizionata a un codice si costruisce un’Accademia, non un’Avanguardia. In fondo, è l’ignoranza che ha generato Beeple: l’ignoranza e l’economia, il desiderio di rendere visibile al mondo, attraverso un’immagine, come criptovalute e blockchain lo abbiano cambiato nei 13 anni della loro esistenza, e come potrebbero cambiarlo in futuro.

L’ignoranza non mi preoccupa, l’economia sì. Gli NFT sono il prodotto di un mondo dove, per ora, conti solo per quello che hai nel portafogli (trasparente, pubblico, accessibile a tutti). Qualsiasi cosa tu voglia dire, è il tuo wallet che ti da la voce per dirlo. Qualsiasi cosa tu voglia fare, implica una transazione. Accedi col wallet. Firma col wallet. Vota col wallet. Minta col wallet. Compra col wallet.

Gli NFT sono molto giovani. La loro rivoluzione è ancora pura, grezza, immatura. Il futuro dell’arte su blockchain dipenderà, in gran parte, da quanto questo mondo dell’arte resterà uguale a se stesso e da quanto si rivelerà in grado di cambiare, di ibridarsi, di attenersi o di rinunciare alle proprie istanze native.

Domenico Quaranta, 15.11.2021

Censored by Pak & Assange & Me

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Censored #26500

I’ve been watching “Collateral Murder” with my students again and again since it was released in 2007. Watching it together is a kind of ritual, a group prayer, a tribute to the victims of the killing, a way to refresh (in my mind) and to distribute and implant (in the minds of others) one of the most outstanding images of war of all times and one of the most representative of our time. And we have to thank Chelsea Manning and Wikileaks for it. This is why I engaged in censored.art and tokenized this sentence. Proceeds raised from the NFT sale will benefit Assange’s legal defense fund and campaign to raise awareness about the free speech implications of his case. More information here.

I have my (outspoken) concerns about crypto, but honestly – I didn’t stop using PayPal and Visa when they boycotted Wikileaks for gifting us “Collateral Murder” and other truth about wars. Nobody on the bright side of the chain is doing a darn thing to save Assange from 175 years in prison, so why not mint a fucking #NFT instead?

Censored is a collection by Pak & Assange & You. 29.8K statements have been minted by 29.8K owners, while a unique dinamic nft, named Clock, was sold at auction for 16.593 eth.

Il metaverso come spazio espositivo (sort of)

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Sull’ultimo numero di Artribune, Valentina Tanni ha curato un bello speciale sul metaverso, invitando artisti e autori (Marco Cadioli, Miltos Manetas, Matteo Lupetti, Auriea Harvey) a dire la loro. Io dico la mia a pagina 75.

Domenico Quaranta, “Il metaverso come spazio espositivo”, in Artribune, n. 64, gennaio – febbraio 2022, p. 75

Daydream. Esclusione del reale e flusso di coscienza nella realtà virtuale

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MSHR, Nested Landscapes, 2017 – ongoing

Sull’ultimo numero di piano B, la rivista di arti e culture visive dell’Università di Bologna, potete leggere, fra tanti ottimi contributi, un mio saggio sul rapporto tra daydreaming e realtà virtuale. Fra gli artisti considerati, MSHR (Birch Cooper e Brenna Murphy), JODI (Joan Heemskerk e Dirk Paesmans), Rachel Rossin, Mélodie Mousset, Theo Triantafyllidis, Jon Rafman e Kamilia Kard. Questo l’abstract:

Uno degli aspetti più affascinanti e contraddittori della realtà virtuale (VR) è la sua capacità di conciliare immediatezza e ipermediazione: ipermediata perché la realtà a cui consente di accedere è interamente costruita e fatta di oggetti mediali, e perché l’accesso è mediato da dispositivi, la VR è immediata perché coinvolge pienamente i sensi a cui si rivolge, escludendo altri stimoli esterni. Questo aspetto di esclusione è cruciale per capire la natura e le potenzialità del VR: oggi, immergersi nella VR vuol dire non solo estraniarsi dalla realtà, ma estraniarsi da una realtà intasata da flussi di informazione, stimoli sensoriali, dirottamenti dell’attenzione; vuol dire, in altre parole, ricreare artificialmente le condizioni della concentrazione e del daydream, quel sognare a occhi aperti reso inaccessibile, secondo le neuroscienze, dall’iperattività e dal sovraccarico informativo. Un daydream guidato e costruito dall’autore dell’ambiente VR, fondato su un rapporto inedito tra opera e fruitore e proprio per questo in grado di sollecitare una nuova autonomia e capacità di divagazione. Portando a esempio alcune opere d’arte VR, questo saggio intende dimostrare come la realtà virtuale, spesso associata al surrealismo per la sua capacità di dare vita a mondi alternativi e di ospitare frammenti di inconscio, sia piuttosto analoga al “sogno meridiano” della metafisica dechirichiana, come esso in grado di sollecitare flussi di coscienza, sguardo interiore e pensiero astratto.

Domenico Quaranta, “Daydream. Esclusione del reale e flusso di coscienza nella realtà virtuale”, in Piano B. Arti E Culture Visive, 6 (1), 155–177, 2021.

Truthless Trust

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Francoise Gamma, Fractura, 2021. Animated GIF, 488 × 584 pixels, 301 frames

On the website of Spike Magazine you can now read an edited excerpt from my book Surfing con Satoshi. Arte, blockchain e NFT, translated into English by Anna Rosemary Carruthers. The excerpt offers a good chance to announce the upcoming English version of the book, that will be made available in spring by Postmedia Books and, in a limited edition designed by Superness, by Aksioma, Ljubljana. Meanwhile, enjoy Truthless Trust!

Domenico Quaranta, “Truthless Trust”, in Spike Magazine, February 1, 2022